Revoca piscina Scalea: Tar Calabria respinge ricorso dell’Aias.

SCALEA :: 05/04/2025 :: Il Tribunale amministrativo regionale per la Calabria ha respinto il ricorso presentato dall’Associazione Italiana per l’Assistenza agli Spastici (Aias), sezione di Cetraro, confermando la legittimità della revoca, da parte del Comune di Scalea (Cs), della concessione per la gestione della piscina coperta. Il provvedimento, adottato nel 2024, comporta anche la decadenza della convenzione stipulata nel 2011 per l’affidamento dell’impianto.

L’associazione aveva ricevuto la struttura nel 2012, sostenendo a proprie spese i lavori di completamento e miglioramento, per poi avviarne la gestione. Tuttavia, nel settembre 2013, una tromba d’aria aveva causato il crollo della copertura in acciaio della piscina, interrompendone le attività. In seguito, l’Aias aveva diffidato il Comune a provvedere al ripristino, senza ottenere riscontro, e aveva avviato un’azione giudiziaria per il risarcimento dei danni, sostenendo che il crollo fosse dovuto a un difetto costruttivo.

Nel gennaio 2024, il Comune di Scalea, con delibera di Giunta, ha disposto la revoca della concessione, motivandola con la necessità di rendere nuovamente fruibile l’impianto sportivo, evidenziando lo stato di abbandono in cui versava a seguito del crollo. L’Aias ha impugnato la decisione, sollevando presunte irregolarità nei provvedimenti comunali.

Il Tar ha però ribadito che la piscina comunale rientra nel patrimonio indisponibile dell’ente e che la revoca rappresenta un legittimo esercizio del potere autoritativo dell’amministrazione. I giudici hanno ritenuto “trasparenti e ragionevoli” le motivazioni fornite dal Comune, fondate sul pubblico interesse al recupero e alla riqualificazione della struttura.

Quanto alla mancata corresponsione di un indennizzo, il Tribunale ha richiamato la giurisprudenza del Consiglio di Stato, secondo cui tale circostanza non inficia la validità dell’atto di revoca, lasciando al soggetto privato la possibilità di richiederlo in sede separata.

Infine, le spese processuali sono state compensate tra le parti. Nel procedimento, l’Aias è stata assistita dall’avvocato Feliciana Ferrentino, il Comune di Scalea dall’avvocato Pietro Adami, mentre l’Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Calabria – è stata rappresentata dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Catanzaro.